27 ottobre 2012

Gli Open Data, l’Open Government, la spesa pubblica e il Sistema informativo SIOPE

Fonte http://www.vincenzopatruno.org

C’è in Italia un Sistema Informativo che “rileva in via telematica gli incassi e i pagamenti effettuati dai tesorieri e dai cassieri delle Amministrazioni pubbliche”. 

E’ un sistema che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d’Italia e l’ISTAT e il suo nome è SIOPE, il Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici. 

SIOPE è in sostanza uno strumento che viene utilizzato per monitorare la situazione e l’andamento dei conti pubblici. Con i dati di SIOPE vengono ad esempio redatte le relazioni trimestrali sul conto consolidato di cassa che il Ministro dell’Economia presenta al Parlamento, ma anche tutte le statistiche trimestrali di contabilità nazionale necessarie per verificare il rispetto dei nostri conti pubblici con quanto previsto dalle norme europee. 

Tutto questo in modo tempestivo, visto che la raccolta dei flussi avviene per via telematica, ma soprattutto utilizzando una codifica comune per tutti gli incassi e i pagamenti. I dati degli enti pubblici di SIOPE fanno cioè riferimento agli stessi codici gestionali e questo è un aspetto molto importante, in quanto vuol dire che tutti i dati presenti all’interno del sistema sono “armonizzati”. 

E’ possibile in altre parole confrontare tra loro i titoli di entrata e di spesa che si riferiscono ad incassi e pagamenti provenienti da tutte le differenti amministrazioni che riversano i loro dati nel sistema. Sembra fantascienza. Siamo un Paese dove i cittadini, tranne qualche rara eccezione, non hanno alcuna idea di come viene impiegato il loro denaro. 

 Quello che oramai è certo, è che da troppo tempo si perpetua una gestione “allegra” dei soldi pubblici. Chi è chiamato ad amministrare lo fa con l’idea di poter disporre a proprio piacimento del denaro pubblico. 
Questo non solo ha generato sprechi e inefficienze, ma ha alimentato il clientelismo, il malcostume fino ad arrivare al malaffare e alla corruzione. 
La questione è purtroppo cronaca di tutti i giorni e possiamo considerarla oramai una emergenza nazionale.

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